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Perché d’estate l’aria peggiora ad Atene - e in tutto il Sud Europa

Un cielo estivo senza nuvole sopra Atene sembra l’immagine dell’aria pulita. Eppure è proprio in quei pomeriggi luminosi e roventi che l’aria della città può diventare malsana senza che lo si veda. Il colpevole è l’ozono troposferico - un inquinante che non vedi mai, prodotto dallo stesso sole che rende la giornata così piacevole.

L’ozono non viene emesso - si cuoce

A differenza della fuliggine o dei gas di scarico, l’ozono al suolo non esce da nessun tubo di scappamento. È un inquinante secondario: si forma nell’aria stessa quando due ingredienti - gli ossidi di azoto (NOₓ) del traffico e dell’industria e i composti organici volatili (COV) di carburanti, solventi e vegetazione - reagiscono sotto un sole intenso e il caldo.

Conviene distinguere due ozoni. In alto, nella stratosfera, la fascia di ozono ci protegge dai raggi UV ed è essenziale. A livello della strada, la stessa molecola è un irritante aggressivo che infiamma le vie respiratorie e danneggia le colture. Buono lassù, dannoso quaggiù.

Perché d’estate e perché di pomeriggio

La luce solare è il motore della reazione, quindi l’ozono è in sostanza un problema della stagione calda. Nel corso di una giornata torrida la chimica accelera: gli NOₓ si accumulano con il traffico del mattino, poi il sole del pomeriggio li trasforma, insieme ai COV, in ozono. Le concentrazioni di solito salgono dalla tarda mattinata, toccano il picco nel medio-tardo pomeriggio e calano dopo il tramonto.

Le ondate di calore peggiorano tutto. Sole prolungato, aria stagnante di alta pressione e temperature molto elevate fanno accumulare l’ozono giorno dopo giorno invece di dissolverlo di notte. Per questo gli episodi di ozono in Europa coincidono quasi sempre con i periodi più caldi dell’anno.

Perché Atene è la più colpita

Il Sud Europa si trova nella posizione peggiore possibile rispetto all’ozono, e Atene è un caso da manuale. Il sole mediterraneo è intenso e dura mesi. Il traffico è denso e fornisce un flusso costante di NOₓ. E la geografia della città le gioca contro: Atene sorge in una conca circondata da montagne e aperta verso il mare, così le brezze marine diurne possono spingere gli inquinanti verso l’interno e farli ricircolare invece di spazzarli via. Aggiungi un’ondata di calore stabile e senza vento, e gli ingredienti semplicemente sobbollono. Gli abitanti più anziani chiamano ancora néfos quella foschia.

Il fenomeno è regionale, non solo ateniese: le misurazioni in tutta Europa mostrano sistematicamente più ozono estivo al Sud che al Nord, con Grecia, Italia, Spagna e Balcani tra le aree più colpite.

I numeri da conoscere

Le norme europee fissano due soglie per l’ozono, misurate come media su un’ora. A 180 µg/m³ si supera la soglia di informazione e le autorità devono avvisare i gruppi sensibili. A 240 µg/m³ scatta la soglia di allarme, più alta, che segnala un rischio per l’intera popolazione. Su Paruso l’ozono è uno degli inquinanti integrati nell’Indice europeo di qualità dell’aria mostrato su ogni pagina di città.

Cosa fare in pratica

L’ozono irrita polmoni e vie respiratorie, quindi chi deve fare attenzione sono le persone con asma o BPCO, i bambini piccoli, gli anziani e chiunque faccia attività intensa all’aperto. La buona notizia è che l’ozono segue un ritmo quotidiano prevedibile, facile da pianificare:

  • Sposta lo sport all’aperto al mattino. L’ozono è di solito ai minimi poco dopo l’alba e ai massimi nel pomeriggio.
  • Nei pomeriggi caldi e foschi, vacci piano. Sostituisci la corsa di mezzogiorno con una camminata e tieni gli sforzi intensi per le ore più fresche.
  • Arieggia di notte. Durante un’ondata di calore, apri le finestre la sera e al mattino presto, non al picco del pomeriggio.
  • Guarda la curva, non solo il numero. Una città può sembrare a posto a colazione e superare una soglia alle 16.

È questo il punto centrale. Un cielo azzurro splendente non è la prova di aria pulita - d’estate può essere il segnale d’allarme. Prima di programmare un lungo pomeriggio all’aperto ad Atene o in qualsiasi luogo del Mediterraneo, conviene dare prima un’occhiata alla qualità dell’aria del giorno.

Vuoi vedere la situazione di oggi? Controlla la qualità dell’aria in tempo reale ad Atene o esplora la mappa dell’Europa.

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I valori sono indicativi, basati sul modello europeo Copernicus CAMS, e non costituiscono una diagnosi medica. In caso di asma o allergia grave, segui il parere del tuo medico.